From The LEGO Bricks to The Big Wave: Two Exhibitions I Saw in Milan

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"Yellow" by Nathan Sawaya, from "The Art of The Brick".

After my trip to Japan I came back to Italy and spent a few days in Milan, trying to feel the vibe of the city through its cultural offer. I’d have much to tell you about, but there are two exhibitions that I particularly enjoyed.

As a child, I spent days trying to give substance to my inner creative world. No device, toy or support served this purpose better than LEGO bricks. Years later, I started to follow the work of Nathan Sawaya, who was becoming a media phenomenon thanks to his passion for LEGO’s construction sets.

Faithful to the motto “Dreams are built… one brick at a time,” Sawaya is now an internationally known artist who was able to give shape to his creativity by transforming a hobby into a full-time job. Maybe this is the reason why the travelling exhibition “The Art of The Brick”, hosted until 29 January 2017 at Fabbrica del Vapore, is also a motivational path focused on the importance of cultivating one’s own creative self in spite of everything. It is at the same time the coming to life of an artistic process built by assembling a million LEGO bricks in an emotional key, as well as a tribute to masterpieces of the history of art, almost obsessively reinvented by Sawaya.

"The Great Wave off Kanagawa" by Katsushika Hokusai.

The attention to detail is also essential when it comes to another event not to be missed in Milan, if you have an interest for the Japanese fine arts. Even if you don’t know anything about the woodblock prints in the ukiyo-e style, I bet you have seen The Great Wave off Kanagawa by Hokusai, the most known among the Thirty-six Views of Mount Fuji series, at least once in your life. Maybe I’m still feeling the Japan blues, but there you go: until 29 January 2017 Palazzo Reale hosts “Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Places and faces of Japan that has fascinated the Occident”, dedicated to the three masters of the so-called Floating World. Do yourself a favour and follow the wave (on social media too: look for the hashtag #followthewave).

 

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Dalla grande onda ai mattoncini LEGO: due mostre a Milano

Rientrato ufficialmente in Italia dopo il viaggio in Giappone, ho trascorso qualche giorno a Milano tastando il polso dell’offerta culturale della città. Avrei molto di cui parlarvi, ma ci sono due mostre in particolare che voglio segnalarvi.

Come molti miei coetanei, durante l’infanzia e l’adolescenza ho trascorso giornate intere a cercare di dare concretezza al mio mondo creativo interiore. Nessun mezzo, giocattolo o supporto è servito allo scopo quanto i mattoncini LEGO. Anni dopo ho iniziato a seguire il lavoro di Nathan Sawaya, che proprio grazie alle costruzioni assemblabili stava diventando un fenomeno mediatico.

Al motto “I sogni si realizzano… un mattoncino alla volta”, Sawaya è oggi un artista conosciuto a livello internazionale ed è stato in grado di dare forma alla sua creatività trasformando quello che inizialmente era un hobby in una professione a tempo pieno. Sarà per questo che la mostra itinerante “The Art of The Brick”, ospitata fino al 29 gennaio alla Fabbrica del Vapore di Milano, è in parte un percorso motivazionale dedicato all’importanza di coltivare il proprio io creativo a dispetto di tutto. Ed è al tempo stesso la realizzazione di un processo artistico realizzato assemblando un milione di mattoncini LEGO in chiave emotiva, nonché un omaggio a capolavori della storia dell’arte, reinterpretati da Sawaya con attenzione quasi maniacale.

La cura per il dettaglio è fondamentale anche nel caso di un altro evento da non perdere, qualora siate attratti dalle arti figurative giapponesi. Anche se non sapete niente delle xilografie in stile ukiyo-e, scommetto che avete visto almeno una volta nella vita La grande onda di Kanagawa di Hokusai, la più famosa delle Trentasei vedute del Monte Fuji. Forse sento ancora la nostalgia del Giappone, ma tant’è: Palazzo Reale ospita fino al 29 gennaio “Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente”, dedicata ai tre maestri del cosiddetto Mondo Fluttuante. Fatevi un favore e seguite l’onda (anche sui social media: cercate l’hashtag #followthewave).