CosmoGRAFIES

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Pierluigi Vecchi, "Transform 1" (2016)

Pierluigi Vecchi, “Transform 1” (2016)

I have always thought that there is a difference between being an artist and making art for a living. Each of us can create art and take the time we need to craft our skills when we’re off from work. But make a living out of art, and by this I also mean trying to build a career as an artist, well that requires to take a leap.

Last week a friend of mine, Pierluigi Vecchi, did it. I want to dedicate this post to him, to wish him luck for his new vocation. Leaving what many would call a “secure job” to devote oneself full time to art may seem like a gamble, but creativity needs space to express its full potential. And at some point art puts you in front of a choice. Pierluigi has long nurtured his passion for photography and devoted his free time perseveringly. But now it demands all of his energy.

One of his first exhibitions will be held at the VARCO Gallery in Pigneto, Rome, from 7 to 20 May, as part of the collective CosmoGRAFIES. The show, curated by Eva Czerkl, brings together 31 Italian and foreign artists in order to explore the relationship between science, art, cosmos and soul, through painting, sculpture, photography, video and digital art. A preview of what is going to be on display is available here, while on Pierluigi’s website you can see some of his artworks.

Good luck, Pier!

CosmoGRAFIE

 

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CosmoGRAFIE

Ho sempre pensato che ci sia una differenza tra l'”essere” artisti e il “fare” gli artisti. Ciascuno può “essere” un artista e sviluppare creatività e tecnica nei tempi e modi che preferisce. Ma per “fare” gli artisti, e con questo intendo cercare di costruire una professione a tempo pieno nel tentativo di vivere solo della propria arte, bisogna fare il salto.

La settimana scorsa un mio caro amico, Pierluigi Vecchi, lo ha fatto. Voglio dedicare il post a lui, come personale in bocca al lupo per la sua nuova carriera. Perché lasciare quello che molti definirebbero un “lavoro sicuro” per dedicarsi a tempo pieno all’arte può sembrare un azzardo, ma esprimere tutto il potenziale della propria creatività richiede spazio. E ad un certo punto l’arte ti mette di fronte ad una scelta. Pierluigi ha nutrito a lungo la sua passione per la fotografia, concedendole con costanza il proprio tempo libero. Ma ora esige tutta la sua energia.

Una delle sue prime esposizioni si terrà alla Galleria VARCO di via Fanfulla da Lodi al Pigneto di Roma, dal 7 al 20 maggio, nell’ambito della collettiva CosmoGRAFIE. Curata da Eva Czerkl, la mostra riunisce 31 artisti italiani e straniere che indagano la relazione tra scienza, arte, cosmo e anima, attraverso pittura, scultura, fotografia, video e arte digitale. Una preview delle opere in mostra è disponibile qui, mentre sul sito di Pierluigi potete vedere alcuni dei suoi lavori.

In bocca al lupo, Pier!